• La Fisica per la Vita: incontri, test e prove di medicina quantistica, epigenetica e biofisica
    Il Novotel Milano Nord Cà Granda, in viale Suzzani 13, ospita un appuntamento per discutere di salute, benessere, scienza, tecnologia, bioarchitettura con test dal vivo, prodotti e strumenti. Domenica 17 novembre 2019 gli esperti invitano il pubblico a scoprire nuove frontiere per contrastare stress, geopatie, elettromagnetismo, allergie, insidie spesso nascoste e poco note.

    Milano -
    La giornata vede susseguirsi sul palco esperti e tecnici del settore, dalle 10.00 alle 18.30 con registrazione alle 9.30. Si dialoga di medicina, fisica quantistica, epigenetica, biorisonanza, luce ed energia, protezione da geopatie ed elettrosmog, salute e benessere. Disponibili anche test diagnostici e prove pratiche.

    Milano -
    Medici, ricercatori e scienziati si mettono a confronto nel corso di questo appuntamento per spiegare le nuove frontiere della salute e della medicina insieme alle aziende del settore. Elettromagnetismo, geopatie, malesseri dovuti a batteri o allergeni, a cattive abitudini o a inquinamento sono insidie pericolose e spesso sconosciute per la nostra salute.

    L’epigenetica è una recente branca degli studi genetici che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del dna. La biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Con il termine medicina quantistica indichiamo un nuovo tipo di medicina che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo.

    Alla base di questo meeting l'idea che tutto ciò che ci circonda influisce sul nostro organismo e quindi sul benessere generale, e merita di essere conosciuto e protetto, con strumenti o prodotti d’avanguardia che riuniscono queste discipline e realizzano soluzioni alla portata di tutti.

    Relatori dell'evento: Aldo Cehic, medico odontoiatra socio Sikmo; Sergio Rosario Focone, laureato in Medicina e Specialista in Medicina Funzionale; Daniele Gullà, si interessa di biocibernetica, astrofisica, elettronica e spettrografia Uv; Giuseppe Rocca, autore di Ritmi Circadiani e metabolismo; Elio Sermoneta, medico naturopata, kinesiologo, acque informate; Piergiorgio Spaggiari, laureato in fisica e in medicina e chirurgia, specialista in medicina dello Spory; Sergio Serrano, biofisico e bioingegnere.

    L'evento è a ingresso gratuito con prenotazione online.
    http://www.saporedelsapere.it/iscrizione-la-fisica-per-la-vita/
    La Fisica per la Vita: incontri, test e prove di medicina quantistica, epigenetica e biofisica Il Novotel Milano Nord Cà Granda, in viale Suzzani 13, ospita un appuntamento per discutere di salute, benessere, scienza, tecnologia, bioarchitettura con test dal vivo, prodotti e strumenti. Domenica 17 novembre 2019 gli esperti invitano il pubblico a scoprire nuove frontiere per contrastare stress, geopatie, elettromagnetismo, allergie, insidie spesso nascoste e poco note. Milano - La giornata vede susseguirsi sul palco esperti e tecnici del settore, dalle 10.00 alle 18.30 con registrazione alle 9.30. Si dialoga di medicina, fisica quantistica, epigenetica, biorisonanza, luce ed energia, protezione da geopatie ed elettrosmog, salute e benessere. Disponibili anche test diagnostici e prove pratiche. Milano - Medici, ricercatori e scienziati si mettono a confronto nel corso di questo appuntamento per spiegare le nuove frontiere della salute e della medicina insieme alle aziende del settore. Elettromagnetismo, geopatie, malesseri dovuti a batteri o allergeni, a cattive abitudini o a inquinamento sono insidie pericolose e spesso sconosciute per la nostra salute. L’epigenetica è una recente branca degli studi genetici che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del dna. La biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Con il termine medicina quantistica indichiamo un nuovo tipo di medicina che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo. Alla base di questo meeting l'idea che tutto ciò che ci circonda influisce sul nostro organismo e quindi sul benessere generale, e merita di essere conosciuto e protetto, con strumenti o prodotti d’avanguardia che riuniscono queste discipline e realizzano soluzioni alla portata di tutti. Relatori dell'evento: Aldo Cehic, medico odontoiatra socio Sikmo; Sergio Rosario Focone, laureato in Medicina e Specialista in Medicina Funzionale; Daniele Gullà, si interessa di biocibernetica, astrofisica, elettronica e spettrografia Uv; Giuseppe Rocca, autore di Ritmi Circadiani e metabolismo; Elio Sermoneta, medico naturopata, kinesiologo, acque informate; Piergiorgio Spaggiari, laureato in fisica e in medicina e chirurgia, specialista in medicina dello Spory; Sergio Serrano, biofisico e bioingegnere. L'evento è a ingresso gratuito con prenotazione online. http://www.saporedelsapere.it/iscrizione-la-fisica-per-la-vita/
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  • La Fisica per la Vita: incontri, test e prove di medicina quantistica, epigenetica e biofisica
    Il Novotel Milano Nord Cà Granda, in viale Suzzani 13, ospita un appuntamento per discutere di salute, benessere, scienza, tecnologia, bioarchitettura con test dal vivo, prodotti e strumenti. Domenica 17 novembre 2019 gli esperti invitano il pubblico a scoprire nuove frontiere per contrastare stress, geopatie, elettromagnetismo, allergie, insidie spesso nascoste e poco note.

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    La giornata vede susseguirsi sul palco esperti e tecnici del settore, dalle 10.00 alle 18.30 con registrazione alle 9.30. Si dialoga di medicina, fisica quantistica, epigenetica, biorisonanza, luce ed energia, protezione da geopatie ed elettrosmog, salute e benessere. Disponibili anche test diagnostici e prove pratiche.

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    Medici, ricercatori e scienziati si mettono a confronto nel corso di questo appuntamento per spiegare le nuove frontiere della salute e della medicina insieme alle aziende del settore. Elettromagnetismo, geopatie, malesseri dovuti a batteri o allergeni, a cattive abitudini o a inquinamento sono insidie pericolose e spesso sconosciute per la nostra salute.

    L’epigenetica è una recente branca degli studi genetici che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del dna. La biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Con il termine medicina quantistica indichiamo un nuovo tipo di medicina che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo.

    Alla base di questo meeting l'idea che tutto ciò che ci circonda influisce sul nostro organismo e quindi sul benessere generale, e merita di essere conosciuto e protetto, con strumenti o prodotti d’avanguardia che riuniscono queste discipline e realizzano soluzioni alla portata di tutti.

    Relatori dell'evento: Aldo Cehic, medico odontoiatra socio Sikmo; Sergio Rosario Focone, laureato in Medicina e Specialista in Medicina Funzionale; Daniele Gullà, si interessa di biocibernetica, astrofisica, elettronica e spettrografia Uv; Giuseppe Rocca, autore di Ritmi Circadiani e metabolismo; Elio Sermoneta, medico naturopata, kinesiologo, acque informate; Piergiorgio Spaggiari, laureato in fisica e in medicina e chirurgia, specialista in medicina dello Spory; Sergio Serrano, biofisico e bioingegnere.

    L'evento è a ingresso gratuito con prenotazione online.
    http://www.saporedelsapere.it/iscrizione-la-fisica-per-la-vita/
    La Fisica per la Vita: incontri, test e prove di medicina quantistica, epigenetica e biofisica Il Novotel Milano Nord Cà Granda, in viale Suzzani 13, ospita un appuntamento per discutere di salute, benessere, scienza, tecnologia, bioarchitettura con test dal vivo, prodotti e strumenti. Domenica 17 novembre 2019 gli esperti invitano il pubblico a scoprire nuove frontiere per contrastare stress, geopatie, elettromagnetismo, allergie, insidie spesso nascoste e poco note. Milano - La giornata vede susseguirsi sul palco esperti e tecnici del settore, dalle 10.00 alle 18.30 con registrazione alle 9.30. Si dialoga di medicina, fisica quantistica, epigenetica, biorisonanza, luce ed energia, protezione da geopatie ed elettrosmog, salute e benessere. Disponibili anche test diagnostici e prove pratiche. Milano - Medici, ricercatori e scienziati si mettono a confronto nel corso di questo appuntamento per spiegare le nuove frontiere della salute e della medicina insieme alle aziende del settore. Elettromagnetismo, geopatie, malesseri dovuti a batteri o allergeni, a cattive abitudini o a inquinamento sono insidie pericolose e spesso sconosciute per la nostra salute. L’epigenetica è una recente branca degli studi genetici che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del dna. La biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Con il termine medicina quantistica indichiamo un nuovo tipo di medicina che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo. Alla base di questo meeting l'idea che tutto ciò che ci circonda influisce sul nostro organismo e quindi sul benessere generale, e merita di essere conosciuto e protetto, con strumenti o prodotti d’avanguardia che riuniscono queste discipline e realizzano soluzioni alla portata di tutti. Relatori dell'evento: Aldo Cehic, medico odontoiatra socio Sikmo; Sergio Rosario Focone, laureato in Medicina e Specialista in Medicina Funzionale; Daniele Gullà, si interessa di biocibernetica, astrofisica, elettronica e spettrografia Uv; Giuseppe Rocca, autore di Ritmi Circadiani e metabolismo; Elio Sermoneta, medico naturopata, kinesiologo, acque informate; Piergiorgio Spaggiari, laureato in fisica e in medicina e chirurgia, specialista in medicina dello Spory; Sergio Serrano, biofisico e bioingegnere. L'evento è a ingresso gratuito con prenotazione online. http://www.saporedelsapere.it/iscrizione-la-fisica-per-la-vita/
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  • La Fisica per la Vita: incontri, test e prove di medicina quantistica, epigenetica e biofisica
    Il Novotel Milano Nord Cà Granda, in viale Suzzani 13, ospita un appuntamento per discutere di salute, benessere, scienza, tecnologia, bioarchitettura con test dal vivo, prodotti e strumenti. Domenica 17 novembre 2019 gli esperti invitano il pubblico a scoprire nuove frontiere per contrastare stress, geopatie, elettromagnetismo, allergie, insidie spesso nascoste e poco note.

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    La giornata vede susseguirsi sul palco esperti e tecnici del settore, dalle 10.00 alle 18.30 con registrazione alle 9.30. Si dialoga di medicina, fisica quantistica, epigenetica, biorisonanza, luce ed energia, protezione da geopatie ed elettrosmog, salute e benessere. Disponibili anche test diagnostici e prove pratiche.

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    Medici, ricercatori e scienziati si mettono a confronto nel corso di questo appuntamento per spiegare le nuove frontiere della salute e della medicina insieme alle aziende del settore. Elettromagnetismo, geopatie, malesseri dovuti a batteri o allergeni, a cattive abitudini o a inquinamento sono insidie pericolose e spesso sconosciute per la nostra salute.

    L’epigenetica è una recente branca degli studi genetici che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del dna. La biofisica è la scienza che studia il formarsi e l’evolversi dei processi biologici negli esseri viventi (animali e vegetali) sulla base delle leggi e con i metodi della fisica. Con il termine medicina quantistica indichiamo un nuovo tipo di medicina che indaga la realtà nel campo dell’infinitamente piccolo.

    Alla base di questo meeting l'idea che tutto ciò che ci circonda influisce sul nostro organismo e quindi sul benessere generale, e merita di essere conosciuto e protetto, con strumenti o prodotti d’avanguardia che riuniscono queste discipline e realizzano soluzioni alla portata di tutti.

    Relatori dell'evento: Aldo Cehic, medico odontoiatra socio Sikmo; Sergio Rosario Focone, laureato in Medicina e Specialista in Medicina Funzionale; Daniele Gullà, si interessa di biocibernetica, astrofisica, elettronica e spettrografia Uv; Giuseppe Rocca, autore di Ritmi Circadiani e metabolismo; Elio Sermoneta, medico naturopata, kinesiologo, acque informate; Piergiorgio Spaggiari, laureato in fisica e in medicina e chirurgia, specialista in medicina dello Spory; Sergio Serrano, biofisico e bioingegnere.

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  • Gli asportano un tumore al cervello mentre suona il piano

    È successo all'ospedale Bufalini di Cesena. L'intervento è stato eseguito utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia

    All'ospedale Bufalini di Cesena un musicista affetto da un tumore cerebrale è stato operato da sveglio al cervello mentre eseguiva una melodia musicale al pianoforte. L'intervento - come spiega la Ausl Romagna - è stato eseguito nei giorni scorsi utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' (Chirurgia da sveglio), che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia con un duplice scopo: asportare la massa tumorale e, nel caso specifico, salvaguardare le abilità musicali.

    "Ciò che rende questo intervento piuttosto raro ed eccezionale", chiarisce Luigino Tosatto, direttore dell'Unità operativa di Neurochirurgia dell'ospedale Bufalini di Cesena, coi colleghi Vincenzo Antonelli e Giuseppe Maimone, "è che in questo paziente, insegnante e cultore di musica jazz, per la prima volta abbiamo localizzato alcune aree cerebrali specifiche per la musica, molto complesse da rilevare, per preservare le sue abilità musicali durante l'asportazione della massa tumorale. Inoltre, questo approccio ci permetterà di comprendere meglio la complessità dei processi cerebrali che sottendono alcune funzioni cognitive superiori della mente umana, fra cui le abilita' artistiche e musicali".
    Gli asportano un tumore al cervello mentre suona il piano È successo all'ospedale Bufalini di Cesena. L'intervento è stato eseguito utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia All'ospedale Bufalini di Cesena un musicista affetto da un tumore cerebrale è stato operato da sveglio al cervello mentre eseguiva una melodia musicale al pianoforte. L'intervento - come spiega la Ausl Romagna - è stato eseguito nei giorni scorsi utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' (Chirurgia da sveglio), che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia con un duplice scopo: asportare la massa tumorale e, nel caso specifico, salvaguardare le abilità musicali. "Ciò che rende questo intervento piuttosto raro ed eccezionale", chiarisce Luigino Tosatto, direttore dell'Unità operativa di Neurochirurgia dell'ospedale Bufalini di Cesena, coi colleghi Vincenzo Antonelli e Giuseppe Maimone, "è che in questo paziente, insegnante e cultore di musica jazz, per la prima volta abbiamo localizzato alcune aree cerebrali specifiche per la musica, molto complesse da rilevare, per preservare le sue abilità musicali durante l'asportazione della massa tumorale. Inoltre, questo approccio ci permetterà di comprendere meglio la complessità dei processi cerebrali che sottendono alcune funzioni cognitive superiori della mente umana, fra cui le abilita' artistiche e musicali".
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  • Gli asportano un tumore al cervello mentre suona il piano

    È successo all'ospedale Bufalini di Cesena. L'intervento è stato eseguito utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia

    All'ospedale Bufalini di Cesena un musicista affetto da un tumore cerebrale è stato operato da sveglio al cervello mentre eseguiva una melodia musicale al pianoforte. L'intervento - come spiega la Ausl Romagna - è stato eseguito nei giorni scorsi utilizzando la tecnica dell''Awake Surgery' (Chirurgia da sveglio), che consiste nell'operare il paziente in condizione di veglia con un duplice scopo: asportare la massa tumorale e, nel caso specifico, salvaguardare le abilità musicali.

    "Ciò che rende questo intervento piuttosto raro ed eccezionale", chiarisce Luigino Tosatto, direttore dell'Unità operativa di Neurochirurgia dell'ospedale Bufalini di Cesena, coi colleghi Vincenzo Antonelli e Giuseppe Maimone, "è che in questo paziente, insegnante e cultore di musica jazz, per la prima volta abbiamo localizzato alcune aree cerebrali specifiche per la musica, molto complesse da rilevare, per preservare le sue abilità musicali durante l'asportazione della massa tumorale. Inoltre, questo approccio ci permetterà di comprendere meglio la complessità dei processi cerebrali che sottendono alcune funzioni cognitive superiori della mente umana, fra cui le abilita' artistiche e musicali".
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  • La luce blu di smartphone e tablet accelera l’invecchiamento

    Li utilizziamo tutti i giorni e spesso anche tutte le notti. Stiamo parlando di smartphone e tablet, gli oggetti digitali che nell’arco di 20 anni hanno cambiato drasticamente il nostro modo di comunicare e di tenerci informati.

    Quello che fino a oggi non sapevamo, è che la luce blu che sta alla base dei loro schermi touch screen accelera l’invecchiamento cellulare. A giungere a questa conclusione è stato uno studio scientifico portato avanti da un team di ricercatori dell’Oregon State University, recentemente pubblicato sulle pagine della rivista Aging of Mechanism of Disease.

    La ricerca in questione, ha monitorato gli effetti della luce blu su un campione di dieci esemplari di moscerino Drosophila Melanogaster, più conosciuto con il nome di moscerino della frutta. Questi insetti sono ampiamente utilizzati nella ricerca e perché i meccanismi funzionali delle loro cellule sono molto simili a quelli di altri animali, esseri umani compresi.

    Per confermare la teoria che collega la luce blu di smartphone e tablet all’invecchiamento precoce, i ricercatori dell’Oregon State University hanno, così, sottoposto una colonia di moscerini della frutta adulti alla luce artificiale di un led blu per 12 ore al giorno. E confrontando la loro reazione con quella di un’altra colonia della medesima specie tenuta invece al buio, hanno notato che questa è vissuta più a lungo.

    Il team ha inoltre rilevato come gli esemplari esposti alla luce cercavano, quando possibile, di evitare di avvicinarsi troppo alla fonte luminosa. Da questi dati i ricercatori hanno così evidenziato un legame tra invecchiamento precoce e luce blu, notando anche come quest’ultima incida negativamente sulla salute dei fotorecettori presenti nella retina degli insetti, che a fine indagine apparivano danneggiati se non già “spenti”.

    Lo studio ha poi dimostrato che una lunga esposizione alla luce blu è in grado di provocare problemi motori e danni a livello cerebrale. Una dato che è stato confermato anche dall’utilizzo di alcuni esemplari di Drosophila Melanogaster privi di occhi, che alla fine dell’indagine hanno mostrato gli stessi effetti degenerativi registrati negli esemplari normodotati.

    Il dottor Jaga Giebultowicz, autore senior dello studio, ha commentato i risultati dell’indagine affermando che esistono sempre più prove che indicano come una maggiore esposizione alla luce artificiale rappresenti un fattore di rischio per la qualità del sonno e per la regolarità dei ritmi circadiani nell’essere umano, suggerendo ai costruttori di dispositivi digitali di utilizzare fonti luminose meno aggressive come quelle utilizzate per illuminare gli schermi dei kindle, per esempio.
    La luce blu di smartphone e tablet accelera l’invecchiamento Li utilizziamo tutti i giorni e spesso anche tutte le notti. Stiamo parlando di smartphone e tablet, gli oggetti digitali che nell’arco di 20 anni hanno cambiato drasticamente il nostro modo di comunicare e di tenerci informati. Quello che fino a oggi non sapevamo, è che la luce blu che sta alla base dei loro schermi touch screen accelera l’invecchiamento cellulare. A giungere a questa conclusione è stato uno studio scientifico portato avanti da un team di ricercatori dell’Oregon State University, recentemente pubblicato sulle pagine della rivista Aging of Mechanism of Disease. La ricerca in questione, ha monitorato gli effetti della luce blu su un campione di dieci esemplari di moscerino Drosophila Melanogaster, più conosciuto con il nome di moscerino della frutta. Questi insetti sono ampiamente utilizzati nella ricerca e perché i meccanismi funzionali delle loro cellule sono molto simili a quelli di altri animali, esseri umani compresi. Per confermare la teoria che collega la luce blu di smartphone e tablet all’invecchiamento precoce, i ricercatori dell’Oregon State University hanno, così, sottoposto una colonia di moscerini della frutta adulti alla luce artificiale di un led blu per 12 ore al giorno. E confrontando la loro reazione con quella di un’altra colonia della medesima specie tenuta invece al buio, hanno notato che questa è vissuta più a lungo. Il team ha inoltre rilevato come gli esemplari esposti alla luce cercavano, quando possibile, di evitare di avvicinarsi troppo alla fonte luminosa. Da questi dati i ricercatori hanno così evidenziato un legame tra invecchiamento precoce e luce blu, notando anche come quest’ultima incida negativamente sulla salute dei fotorecettori presenti nella retina degli insetti, che a fine indagine apparivano danneggiati se non già “spenti”. Lo studio ha poi dimostrato che una lunga esposizione alla luce blu è in grado di provocare problemi motori e danni a livello cerebrale. Una dato che è stato confermato anche dall’utilizzo di alcuni esemplari di Drosophila Melanogaster privi di occhi, che alla fine dell’indagine hanno mostrato gli stessi effetti degenerativi registrati negli esemplari normodotati. Il dottor Jaga Giebultowicz, autore senior dello studio, ha commentato i risultati dell’indagine affermando che esistono sempre più prove che indicano come una maggiore esposizione alla luce artificiale rappresenti un fattore di rischio per la qualità del sonno e per la regolarità dei ritmi circadiani nell’essere umano, suggerendo ai costruttori di dispositivi digitali di utilizzare fonti luminose meno aggressive come quelle utilizzate per illuminare gli schermi dei kindle, per esempio.
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  • La luce blu di smartphone e tablet accelera l’invecchiamento

    Li utilizziamo tutti i giorni e spesso anche tutte le notti. Stiamo parlando di smartphone e tablet, gli oggetti digitali che nell’arco di 20 anni hanno cambiato drasticamente il nostro modo di comunicare e di tenerci informati.

    Quello che fino a oggi non sapevamo, è che la luce blu che sta alla base dei loro schermi touch screen accelera l’invecchiamento cellulare. A giungere a questa conclusione è stato uno studio scientifico portato avanti da un team di ricercatori dell’Oregon State University, recentemente pubblicato sulle pagine della rivista Aging of Mechanism of Disease.

    La ricerca in questione, ha monitorato gli effetti della luce blu su un campione di dieci esemplari di moscerino Drosophila Melanogaster, più conosciuto con il nome di moscerino della frutta. Questi insetti sono ampiamente utilizzati nella ricerca e perché i meccanismi funzionali delle loro cellule sono molto simili a quelli di altri animali, esseri umani compresi.

    Per confermare la teoria che collega la luce blu di smartphone e tablet all’invecchiamento precoce, i ricercatori dell’Oregon State University hanno, così, sottoposto una colonia di moscerini della frutta adulti alla luce artificiale di un led blu per 12 ore al giorno. E confrontando la loro reazione con quella di un’altra colonia della medesima specie tenuta invece al buio, hanno notato che questa è vissuta più a lungo.

    Il team ha inoltre rilevato come gli esemplari esposti alla luce cercavano, quando possibile, di evitare di avvicinarsi troppo alla fonte luminosa. Da questi dati i ricercatori hanno così evidenziato un legame tra invecchiamento precoce e luce blu, notando anche come quest’ultima incida negativamente sulla salute dei fotorecettori presenti nella retina degli insetti, che a fine indagine apparivano danneggiati se non già “spenti”.

    Lo studio ha poi dimostrato che una lunga esposizione alla luce blu è in grado di provocare problemi motori e danni a livello cerebrale. Una dato che è stato confermato anche dall’utilizzo di alcuni esemplari di Drosophila Melanogaster privi di occhi, che alla fine dell’indagine hanno mostrato gli stessi effetti degenerativi registrati negli esemplari normodotati.

    Il dottor Jaga Giebultowicz, autore senior dello studio, ha commentato i risultati dell’indagine affermando che esistono sempre più prove che indicano come una maggiore esposizione alla luce artificiale rappresenti un fattore di rischio per la qualità del sonno e per la regolarità dei ritmi circadiani nell’essere umano, suggerendo ai costruttori di dispositivi digitali di utilizzare fonti luminose meno aggressive come quelle utilizzate per illuminare gli schermi dei kindle, per esempio.
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  • Costruito virus artificiale che uccide batteri al primo contatto
    https://www.nature.com/articles/s41467-017-02475-3
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